Dal 1° al 16 ottobre il Coordinamento Cave Bergamasche sarà presente a Bergamo Scienza, in una posizione d'eccezione: Piazza Vittorio Veneto.
In una tensostruttura di soli 100 mq, in forma di videorama, un panorama multimediale su un tema tanto trascurato quanto appassionante: ciò che abbiamo sotto i piedi.
Dall’origine del nostro pianeta ai fenomeni che hanno determinato ciò che è ora. La scoperta che ciò che siamo, e come viviamo, è scritta anche nei mari che si sono ritirati, in vulcani dimenticati, nelle eredità delle glaciazioni e in altri “accidenti” che hanno formato la crosta terrestre. Anche la vita biologica e naturale nasce da queste dinamiche incessanti, che datano milioni di anni e continueranno fino a che esisterà la Terra.
Prima ancora dell’agricoltura, l’uomo ha usato materiale di cava per i primi utensili e i primi ripari. Anche oggi, dal suolo, si ricava praticamente tutto. Una maggior informazione, al di là delle prese di posizione velleitarie e/o miopi, permetterà agli uomini di oggi e di domani un più consapevole utilizzo del territorio.
La cava è qui intesa come miniera di materie prime per l’edilizia e l’industria; ma anche come occasione per fotografare la stratigrafia del sottosuolo, per la ricerca geologica e paleontologica, per capire e sapere sempre più di questa delicata “astronave” a bordo della quale navighiamo nello spazio.
Non solo narrazione, ma anche, ma alla luce di una nuova coscienza etica delle imprese e di una sempre maggior attenzione di tutti all’ambiente, acquisire strumenti per capire come conservare o, almeno, “restituire” quanto si estrae. Magari con gli interessi.
Origini, tecnologie, materiali, lavorazioni, finalità, applicazioni, storia, attualità, geologia, recupero naturalistico, curiosità…
Da 6 schermi orientati a 360°, da guardare in sequenza o “a spot”, tante sorprendenti rivelazioni e, per i più attenti, anche qualche spunto di riflessione non banale.
Per saperne di più: http://www.bergamoscienza.it/ita/Default.aspx?SEZ=5&PAG=18&MOD=EVECAL&ANN=2011&CURDATE=20111009&EVE=224
Le cave bergamasche aprono le porte al pubblico e alle istituzioni per correggere le errate convinzioni dell'immaginario collettivo e valorizzare correttamente la loro immagine.
Sabato 28 maggio aprirà le porte la Nuova Demi di Brembate (BG) per dimostrare che cava non è sinonimo di problema ambientale.
